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Dieci anni, un nome
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SERVIZI E PREZZI
LINGUA
Pratica è un servizio amministrativo indipendente nel Regno Unito.
info@pratica.uk
CHI SIAMO · PRATICA
Un servizio cresciuto nel tempo, senza fretta, accanto a famiglie che avevano bisogno che questa cosa andasse bene. Pratica è la forma ordinata di ciò che esiste da tempo.
INIZIO
2014
PRATICA
2026
SEDE
Regno Unito
L'ORIGINE
Nel 2014 un parente chiese aiuto. Voleva riconoscere la cittadinanza italiana per linea paterna e aveva già fatto tre errori: modulistica del consolato sbagliato, una traduzione fatta da un amico non giurato, un appuntamento prenotato in un consolato non competente per la sua residenza. Abbiamo rimesso insieme il fascicolo, lo abbiamo depositato, la pratica è andata a buon fine. Alla consegna del passaporto, abbiamo capito una cosa che ci saremmo portati dietro: questo percorso è difficile non perché la legge sia misteriosa, ma perché gli errori piccoli costano come i grandi.
Poi è arrivato un amico del parente. Poi un collega dell'amico. Poi una persona trovata su un forum, che ci ha scritto perché qualcuno aveva detto che sapevamo la differenza fra un estratto e un certificato storico. Per anni abbiamo lavorato così — una chiamata, un cafè, una cartellina portata a casa. Senza sito. Senza listino. Senza fretta. Un caso alla volta, letto con attenzione, chiuso quando era pronto.
In questo decennio abbiamo visto ogni errore possibile fatto in buona fede. Abbiamo visto nomi persi nella deriva fra tre lingue. Abbiamo visto apostille applicate al pezzo sbagliato del fascicolo. Abbiamo visto fascicoli rifiutati per un unico documento mancante, dopo mesi di lavoro. E abbiamo imparato, caso dopo caso, quale consolato legge la Legge 91/1992 in un modo e quale in un altro, quale comune italiano risponde alle email e quale risponde solo alla PEC, quale traduttore è iscritto al CTU del tribunale e quale, purtroppo, non lo è.
Nel 2026 abbiamo deciso di dare una forma pubblica a quel lavoro. Pratica non è una start-up. Non è un'idea che stiamo testando. È la versione scritta, ordinata, accessibile di un servizio che da più di dieci anni esisteva solo per chi arrivava a noi per passaparola. L'abbiamo aperto perché troppe persone, fuori dal nostro cerchio, stavano spendendo soldi e mesi in scelte evitabili. E perché, a un certo punto, meritavano di trovarci senza dover conoscere qualcuno che ci conoscesse.
QUELLO CHE IL DECENNIO CI HA INSEGNATO
Londra, Manchester, Edimburgo. Ognuno con requisiti leggermente diversi per lo stesso fascicolo. Li conosciamo per nome, non per riga di documentazione.
Jure sanguinis, caso 1948, riacquisizione Art. 17, matrimonio con cittadino italiano, trascrizione di nascita all'estero. Ognuno con le sue trappole, ognuno con la sua sequenza.
La Legge 74/2025 non è stata una sorpresa per le pratiche che seguivamo. L'abbiamo letta il giorno in cui è entrata in vigore, e abbiamo scritto ai clienti prima che lo facessero loro.
Ogni caso ha un fascicolo scritto. Nessuna chat da telefono, nessun documento dimenticato sul desktop. Se qualcuno chiede 'ma quel certificato l'avete ricevuto?', la risposta è già a portata di mano.
IL METODO
Prima di accettare una pratica, la leggiamo. Se il percorso è chiuso — per generazione, per data, per residenza — lo diciamo subito. Non apriamo casi che non arriveranno. Il 'no' detto presto vale più di un 'sì' che porta a un rifiuto consolare tra sei mesi.
Ogni documento è datato, numerato, cercabile. Ogni traduzione è verificata prima di essere consegnata al consolato. Ogni apostille è applicata nel punto corretto della catena — non prima, non dopo. Non è perfezionismo: è evitare che una tariffa di duecento sterline si trasformi in due mesi persi.
Scriviamo molto. Le decisioni importanti — quale percorso, quale sequenza, quale consolato — arrivano per iscritto, con le ragioni. Le telefonate e i messaggi veloci vengono riepilogati nel portale, così che un anno dopo, se serve, si possa ritrovare perché si era scelta una via e non l'altra.
COSA POTETE ASPETTARVI
Vi diciamo subito se siete idonei e cosa serve. Niente sorprese a metà percorso.
Le regole sulla cittadinanza cambiano spesso. La Legge 74/2025, le nuove tasse, i limiti generazionali. Noi seguiamo tutto, così non dovete farlo voi.
Rispondiamo a ogni domanda con calma. Se non siete sicuri, aspettate. Non c'è pressione.
COSA PRATICA NON È
Non forniamo consulenza legale. I casi che richiedono ricorso giudiziario — inclusa la linea materna 1948 — hanno bisogno di un avvocato italiano. Ne conosciamo alcuni, e li indichiamo senza commissioni.
Non siamo regolamentati dalla SRA o dall'OISC. Non ci occupiamo di visti britannici, ricongiungimenti familiari, settlement scheme. Se il vostro bisogno è quello, vi indichiamo chi lo fa per mestiere.
Non rilasciamo passaporti, carte d'identità, certificati o cittadinanza. Prepariamo e consegniamo fascicoli. La decisione finale è sempre del consolato o del tribunale.
Se una cosa fatta in fretta significa una cosa fatta male, non la facciamo. Preferiamo dirvi che serve un'altra settimana per richiedere un certificato corretto, piuttosto che far rifiutare il fascicolo per un dettaglio.
Trasparenza
Pratica è un servizio amministrativo di preparazione documentale. Non forniamo consulenza legale o sull'immigrazione. Non siamo regolamentati dalla SRA o dall'OISC. I casi che richiedono procedimenti giudiziari necessitano di un avvocato.
UN'ULTIMA COSA
Il lavoro che facciamo ha un significato semplice: quando arriva una famiglia, vogliamo che l'esperienza sia sicura, ordinata, calma. Non è un servizio che cerca volume. È un servizio che cerca di fare bene quello che fa, per le persone giuste, con il tempo necessario.